Misura ambiente - 27 Gennaio - 30 Marzo 2010
L'opera, che occupa grandeparte del pavimento della galleria è composta da elementi incristallo, simili a grandi vetrate precipitate a terra su cui è possibile camminare. Nella chiesa, dove è stata per la prima volta installata, le linee prospettiche, realizzate con piume contenute nella struttura, andavano a perdersi alle spalle dell'altare, fuori dal perimetro della Chiesa. Nella Galleria De Foscherari la stessa opera sarà mostrata in maniera "scomposta" in modo che il fuoco prospetticorisulti mobile ed eccentrico rispetto allo spazio espositivofacendone perdere la possibilità di una percezione unitaria. Insieme a quest'opera ne saranno esposte altre appositamenterealizzate per la mostra; una in particolare (Senza titolo, 2009) occupa un angolo della galleria, non immediatamente visibile dallo spettatore che entra dalla strada. Si tratta di una sculturaconcepita per essere mostrata negli angoli, dove siracchiude come in un luogo protetto ed ultimativodal qualespingersi in avanti per parlare allo spazio e al visitatore. Un'operacomposta da una grande quantità di fogli di plexiglas piegaticome fossero libri aperti con l'interno rivolto versol'osservatore e sul retro dipinto di rosso in modo che ogni singolo"libro" sia allo stesso tempo proiettore e schermo di luce e colore, una sorta di biblioteca verticale dove accumulare pagine bianche che parlano del silenzio da cui provengono e a cui sono destinate. Altre opere, di dimensioni più piccole, realizzate in cartone museale e plexiglas, saranno disposte sulle pareti definendo un orizzonte frammezzato, lieve e luminoso che si espande orizzontalmente in una linea interrotta ma infinita allo stesso tempo. Tutta la mostra sembra sporgersi e originarsi da un angolo dellospazio per proiettarsi sul piano a terra e su quello orizzontaledelle pareti. E' come se la richiesta (quasi l'appello) a unordinato quanto forte "raccontare" proveniente da quell'angolo venisse prima accolto e poi tramutato in differenti energie daglialtri piani percettivi e sensibili. La galleria si tramuta quindi nella pagina bianca su cui scrivere queste tensioni.




